lunedì 23 marzo 2020

Cos'è la Mafia......



Per me la mafia è una piaga inguaribile che ha distrutto, rovinato generazioni di famiglie, ma nello stesso tempo ha dato lavoro a persone, infiltrandosi nelle imprenditorie, giudicandosi appalti regionali e provinciali .
Anche la mafia fa pagare le proprie tasse ai suoi cittadini come lo stato. La differenza sta nel fatto che lo stato lo fa legalmente la mafia no.
Ricatta invadendo onesti e tranquilli commercianti, facendogli pagare somme di denaro che spesso non si riesce ad accumulare.
La mafia è un’organizzazione che da 150 anni fa politica e malaffare.
La nuova mafia non è gestita come i vecchi tempi, ma si è vestita in giacca e cravatta, cioè che non la troviamo nei piccoli operai ma dentro la politica e nelle imprese di costruzioni .
Per quanto riguarda la nostra provincia cioè Trapani, ci sono diversi Boss che gestiscono la mafia fra cui uno che è stato arrestato di recente Francesco Pace insieme ai suoi “ Picciotti “  Vincenzo Mannina e Francesco Nasca .
Questa è una delle vicende dove dentro ci sono tutti gli ingredienti delle connessioni tra mafia politica e impresa.
In tutto questo spero che prima o poi la mafia abbia un termine come diceva Giovanni Falcone cioè << La mafia non è affatto invincibile, è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una Fine.>>
                                                                                                            

venerdì 20 marzo 2020

Non permettiamo che ci derubino del nostro futuro!



In occasione della ricorrenza annuale del 2 Aprile, in cui due bambini e la loro mamma sono rimaste vittime innocenti della violenza mafiosa nella nostra provincia, è doveroso per tutti compiere una riflessione, in particolare per noi giovani. I valori che auspica la legalità vanno per contrasto a scontrarsi con quelli dell'illegalità della criminalità organizzata. Solo la trasmissione dei valori della legalità può garantire, nella lotta al fenomeno mafioso, la vittoria. Noi giovani siamo o, per lo meno, ci sentiamo, la categoria meno esposta a questo problema, perchè per noi, in apparenza, gli effetti sono meno evidenti. Ma dobbiamo capire che il mondo che noi giovani erediteremo o sarà nelle nostre mani, o in quelle di persone malintenzionate che vogliono mandare avanti il mondo secondo i propri interessi, servendosi di persone corrotte e instaurando la legge del più forte, in cui regnano solo l'ingiustizia e la violenza. La nostra generazione deve capire di avere degli importanti valori da dovere difendere per costruire una socità senza illegalità, come: il rispetto, la meritocrazia, il senso del dovere,.......Solo così saranno rispettati i diritti di tutti i cittadini: il diritto al lavoro, alla giustizia, il diritto d'ogni uomo ad otttenere il giusto premio per le proprie capacità e competenze! La società è dominata da poche persone che impongono il controllo mirato di un territorio, promuovendo gli uomini che vogliono nei vari settori, proponendo loro guadagni facili. La legalità invece, propone quei valori che purtroppo vengono dimenticati ma che è ora di portare alla ribalta. Non si può vivere in una società dominata da corruzione, omertà, soprusi, frodi di vario tipo allo Stato. non ci dobbiamo dimenticare delle persone che hanno lottato contro tutto questo, e di innumerevoli altre, innocenti, che sono state coinvolte in incidenti in cui hanno perso la vita. Non si può neanche scordare della piovra che succhia la linfa vitale della nostra beneamata Sicilia, alimentata dalle sue risorse e dalla nostra omertà. Essa ha creato vari danni all'economia e proprio a noi giovani ci si prospetta un futuro di precarietà che potrebbe costringerci ad abbandonare la nostra Terra! E' per questo che tutti noi dobbiamo intervenire per eliminare il problema non facile, risolvibile infatti solo con uno sforzo collettivo. Troppo spesso si è omertosi nei confronti di situazioni a dir poco inaccettabili e troppo spesso si è all'oscuro di situazioni disumane. Troppo spesso, per un paese democratico come il nostro!




E' venuto quindi il momento di agire come fecere prima di noi uomini come don Pino Puglisi, ex parroco del difficile quartiere di Brancaccio a Palermo. Egli lottò contro la mafia non violentemente, sottraendo dai loschi affari della criminalità organizzata bambini e ragazzi e denunciando tutti i soprusi e le violenze che avvenivano nel quartiere, arrecando un ingente danno economico a cosa nostra  e smascherando la corruzione che regnava sovrana in tutto il quartiere. Lasciato solo, la mafia ha consegnato il parroco alla morte per aver amato "gli altri" ma, come volevasi dimostrare, la sua lotta non è stata dimenticata e, a distanza di circa quindici anni, è ancora sostenuta da molti giovani che hanno ereditato il suo insegnamento, e da molte associazioni anti-mafia. Questo è uno dei tanti esempi di persone che hanno lottato per la legalità, consapevoli della prospettiva di un atroce destino, e che hanno continuato a lottare con la morte alle spalle!


 E' su questi esempi che ci dovremo basare noi giovani per praticare la legalità, perchè questi eroi ci hanno trasmesso, oltre alla legalità, virtù e valori importanti di cui si sente ormai la mancanza: coerenza, senso di giustizia, senso del dovere, senso di responsabilità, temperanza....  Sono proprio questi strumenti in mano a noi giovani per abbattere la criminalità organizzata e, con essa, ogni forma di illegalità, per gettare le basi per una società migliore, giusta, libera dalla corruzione, libera dai favoritismi... Tutti noi, infatti, vogliamo una società in cui ogni cosa che otteniamo è per merito e dove niente è illegale. Ma quando ci pensiamo, il nostro pensiero è offuscato da quello della mafia, il pensiero sembra diventare per noi un sogno o un ideale utopico, un'illusione priva di fondamento. Allora noi ci rassegniamo nel pensiero che niente cambierà. Ma si deve cambiare mentalità e capire che la situazione può cambiare solo se noi giovani prendiamo coscienza del declino in cui si può avviare una società in cui non regnino la legalità, i valori civili ed umani! E' per questo che voglio dire agli altri giovani: "Non permettiamo che ci derubino del nostro futuro!"

giovedì 19 marzo 2020

Uno scippo da urlo

IL FATTO
Trapani, 9 Dicembre ,via GB.Fardella

Due uomini mascherati scippano la borsa ad un’anziana signora: forse l’hanno vista uscire dall’ufficio postale e l’hanno inseguita.
La signora grida, ma senza successo





COMPORTAMENTO ILLEGALE

Qualcuno vede l’accaduto, ma non vuole ”immischiarsi”, tace e fugge via









COMPORTAMENTO LEGALE

Qualcuno vede l’accaduto, telefona subito al 113  e nel frattempo soccorre la signora.
Arriva la volante della polizia, che insegue i due balordi e li arresta. La signora si riprende e recupera la borsa con i suoi soldi.


Quello che i ragazzi non dicono

IL FATTO
Trapani, 19 gennaio,Via Garibaldi, ore 20,00
Alcuni bulletti un sabato sera, in vena di bravate, fermano Marco, un ragazzino di 11 anni e lo obbligano con la forza a consegnare loro la paghetta. Marco, atterrito dalla violenza, obbedisce alle richieste dei suoi aggressori e scappa via. Da quella volta il fatto si ripete regolarmente ogni settimana.


COMPORTAMENTO ILLEGALE

Marco, giunto a casa, si chiude in camera per tutta la serata, non cena perché dice di non avere fame. I genitori, sospettosi, gli chiedono il motivo del suo comportamento, ma Marco si chiude nel suo silenzio: teme di non essere capito
COMPORTAMENTO LEGALE

Marco prende coraggio e racconta tutto ai suoi genitori, che lo ascoltano preoccupati e cercano di calmarlo. Il giorno dopo tutti insieme decidono di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.
E’ bene ricordare che i genitori capiscono sempre tutto e ci sanno consigliare meglio di qualunque altro.
                                                       

I soliti bulli


IL FATTO
        Trapani, ore  8:25 circa S.M. “ A. De Stefano”
Alcuni ragazzi piuttosto grandi stanno        discutendo con altri più piccoli di loro, ma non sembra per niente una chiacchierata amichevole. Non è la prima volta, hanno iniziato con cose di poco conto, adesso invece capiscono che le parole sono inutili e quindi incominciano
a darsi spintoni, calci fino ad esigere
cellulari e soldi.





COMPORTAMENTO ILLEGALE

Le giovani vittime subiscono la violenza in silenzio ed entrati in classe, presi dal panico, si chiudono in loro stessi e non raccontano nulla all’insegnante.









COMPORTAMENTO LEGALE

Le giovani vittime entrando in classe, si fanno coraggio e raccontano i fatti all’insegnante facendo nomi e cognomi degli aggressori. L’insegnante avverte il dirigente che procede con i dovuti provvedimenti.



                        

giovedì 17 marzo 2011

Yara


La storia di Yara è molto triste.
Può una ragazzina di tredici anni morire mentre ritorna a casa da una palestra?
I suoi genitori sono molto tristi, tre vite sono state spezzate. Questa tragedia ha indignato molte persone e impaurito ragazzini della stessa età di Yara. Nel mondo c'è molta cattiveria che rende la nostra vita insicura. I nostri genitori ci raccomandano di stare sempre attenti a non dare confidenza agli sconosciuti e di camminare sempre in gruppo, mai da soli. E se fossero, invece, persone a noi familiari ad essere proprio i carnefici?
La nostra speranza è che adesso Yara possa vivere in pace e serenità in Paradiso e come una piccolo Angelo possa proteggere e vegliare su noi ragazzi.
Federica Petrusa, Marika Grimaudo

Addio Pizzo


E' giusto che ogni negoziante denunci qualsiasi persona che lo minacci. Il pizzo deve essere solo una brutta parola del passato e non deve più fare parte della nostra società.
Antonino Tagliavia